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Allergia: shock anafilattico | Allergia Alimentare

Allergia: shock anafilattico

Uno shock anafilattico può portare alla morte in pochi minuti. Conoscere le sostanze a cui si è allergici, evitarle il più possibile e, quando necessario, intervenire tempestivamente con l’adrenalina auto-iniettabile è l’unico modo per contrastarlo.

L’anafilassi, o shock anafilattico, colpisce 4-5 persone ogni 100mila abitanti ogni anno. E’ causa di 500-1000 morti all’anno negli Stati Uniti, 20 morti all’anno nel Regno Unito, 15 in Australia e almeno 40 in Italia. Sono da considerarsi soggetti a rischio tutti coloro che hanno già manifestato qualche reazione allergica e sono stati riconosciuti allergici a una sostanza specifica. Portare sempre con sé una dose di adrenalina auto-iniettabile e correre al Pronto Soccorso il prima possibile è il modo più efficace per curare uno shock anafilattico.

Cos’è uno shock anafilattico?
Uno shock anafilattico è una reazione allergica “esplosiva” che si manifesta in soggetti a rischio, a seguito del contatto con determinate sostanze definite “allergeni”. Si tratta di una reazione allergica estremamente severa e pericolosa, che coinvolge il cuore e i polmoni, e che può portare alla morte in pochissimo tempo.

Cosa causa uno shock anafilattico?
Le reazioni allergiche sono provocate dagli allergeni, sostanze con potere antigenico, ossia tale da indurre la produzione di anticorpi quando entrano in contatto con l’organismo. Gli allergeni possono penetrare nel corpo umano per via aerea (pollini e polveri), per bocca (cibo e farmaci), per via iniettiva (farmaci) o per contatto (lattice e nichel). Le sostanze che più frequentemente possono scatenare uno shock anafilattico sono i farmaci, il veleno da imenotteri e gli alimenti. In Europa, circa un terzo degli shock anafilattici è causato da allergia ai farmaci e un quarto da allergia da alimenti.

Quali sono i sintomi di uno shock anafilattico?
A seconda della quantità di allergene con cui si è venuti a contatto e in base alla sensibilità individuale, i sintomi di uno shock anafilattico possono variare per intensità e modalità di manifestazione. Possono comparire immediatamente oppure, in casi piuttosto rari, fino a poche ore dopo l’ingestione o il contatto con l’allergene.

I sintomi di uno shock anafilattico sono:
- formicolio e senso di calore al capo
- reazioni cutanee: eritema, prurito diffuso, orticaria
- prurito nasale, oculare (anche lacrimazione) o a livello del palato
- difficoltà respiratorie: asma e oppressione toracica
- disturbi gastrointestinali: nausea, vomito, crampi addominali e diarrea
- perdita di coscienza che può culminare nell’arresto cardio-respiratorio.

Si può prevenire uno shock anafilattico?
L’unico modo per prevenire uno shock anafilattico e, in generale, una reazione allergica, è evitare il contatto con l’allergene. Prevenire significa, quindi, conoscere le sostanze a cui si è allergici e, per quanto possibile, starne alla larga. Purtroppo, pur adottando specifiche precauzioni, non si può avere la certezza di evitare queste sostanze.

Come si interviene in caso di shock anafilattico?
Quando si è in presenza di uno shock anafilattico, bisogna intervenire il prima possibile, chiamando immediatamente un’ambulanza. Nel frattempo, l’infortunato va fatto sdraiare, controllando frequentemente il polso e la respirazione e, se necessario, si può praticare la respirazione artificiale. Un primo soccorso può essere effettuato mediante l’iniezione di adrenalina. Pazienti predisposti a reazioni anafilattiche dovrebbero portare sempre con sé una siringa ad auto-iniezione. L’adrenalina, infatti, agisce sulle vie respiratorie prevenendone la costrizione e spesso salva la vita. Tuttavia, l’auto-iniezione di adrenalina somministrata per via intramuscolare nella coscia non deve essere considerata risolutiva della reazione anafilattica ma permette al paziente di guadagnare tempo in vista dell’arrivo al Pronto Soccorso, dove potrà ricevere ulteriori trattamenti sotto il diretto controllo medico.

Quanto è importante l’adrenalina auto-iniettabile per i pazienti allergici?
La sostanza che permette di contrastare l’effetto dei mediatori chimici che si liberano nell’organismo a seguito di una reazione anafilattica è l’adrenalina. Altre molecole sono i corticosteroidi e gli antistaminici. L’adrenalina si trova in commercio sotto forma di fiale preconfezionate da somministrarsi per via intramuscolare nella coscia, tramite l’uso di siringhe. Dalla tempestività dell’intervento e dal corretto uso del farmaco, può dipendere la vita del paziente: la reazione allergica, infatti, può peggiorare molto rapidamente, al punto da richiedere un trattamento con adrenalina entro pochi minuti. Per questo, i pazienti a rischio, dovrebbero sempre portare con sé dell’adrenalina. Tra le soluzioni in commercio, esistono auto-iniettori con dosi prestabilite di adrenalina stabile a temperatura ambiente. L’utilizzo è semplice: è sufficiente premere l’auto-iniettore sulla parte esterna della coscia, anche attraverso i vestiti. Il vantaggio è che in situazioni di estrema emergenza – basti pensare solo a quanto può distare il Pronto Soccorso più vicino, in qualsiasi tipo di situazione -, il paziente non deve calcolare i dosaggi e maneggiare aghi e siringhe.

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